domenica 2 dicembre 2007

In Zona Cesarini Io Parlo Nuovamente

Scrivere dopo così tanto tempo produce in me una stranissima sensazione. Duplice, per di più. Se inizialmente mi rendo conto di trovare una spropositata difficoltà nel raccontare qualcosa, immediatamente dopo subentra un principio di vergogna. Avete presente quando, per molto, troppo tempo, non si sente una persona a noi molto cara? L'istinto è sicuramente quello di cercarla. Ma qualcosa ce l'impedisce: e più passa il tempo, più diventa complicato fare anche solo il minimo sforzo di comporre il numero di telefono di quella persona. Come se ci si vergognasse di essere mancati per così tanto tempo, e non si trovasse il coraggio di giustificarsi, perché, di giustificazioni, non ce n'è.
Con questo blog è così. E' una specie di "amico". E non in senso unilaterale, ma reciproco: io gli ho affidato le mie confessioni, i miei momenti di sconforto, ma anche quelli di gaudio incontenibile. Gli ho offerto le mie lacrime e i miei sorrisi, la noia e l'apprensione, la veemente rabbia di un momento oppure una dedica per qualcuno che amo, ed ancora le mie riflessioni sul mondo che è, sul mondo che è stato e che è in procinto di cambiare, o che sta cambiando. Dall'altra parte ho ricevuto la possibilità di entrare in contatto con altre persone. Come astri che trascorrono nel firmamento, ci siamo incontrati silenziosamente. Le tacite affinità mi hanno smosso sempre qualcosa dentro. Quel senso di condivisione che è proprio dell'essere umano, ecco. E le modalità sono sempre state diverse: una volta era un distico particolarmente evocativo, un'altra era un racconto di un'esperienza o di un pensiero sopraggiunto a chissà quale ora del giorno(o della notte?), un'altra volta era una fotografia in bianco e nero, oppure una melodia di sottofondo che tirava fuori dall'oblio un ricordo da tempo sotterrato.

Quante ne sono passate? Tante, anche troppe, per essere poco più di un mese. Avevo, per una volta, già previsto cos'avrei scritto su queste pagine di cristalli liquidi.

Avrei raccontato del tempo che avrei trascorso insieme a mia madre, che per la prima volta è arrivata sino a Milano per venire a trovarmi, e di come fosse spaesata nella gigantesca Stazione Centrale; e di come quella sua espressione a metà tra lo stralunato e il curioso mi mettesse addosso una sana allegria e mi riempisse di felicità, la felicità di vedere tua madre che ti viene incontro sul binario, trascinandosi dietro qualche piccola leccornia della mia terra dentro una microscopica borsa-frigo. Ma non l'ho fatto.

Avrei raccontato del mio primo anno insieme a L., di tutte le sensazioni che, forse, descrivere non si può, ma che si possono solo provare facendo l'amore in un giorno così speciale, il giorno in cui pensi che, anche a distanza di 12 mesi, nulla è davvero cambiato dalla prima volta, dal primo bacio rubato in un momento di completa ebbrezza e totale inconsapevolezza del "poi". Ma non l'ho fatto.

Avrei raccontato anche del primo anno di vita di questo piccolo spazio che mi sono ritagliato dal mondo reale, per trasferirlo in quello virtuale, e renderlo, per così dire, immune a quella forza che "involve tutte cose l'obblío nella sua notte", per dirla con Foscolo. Ma non l'ho fatto.

Qualcosa vorrà pur dire. Probabilmente l'ho sempre saputo, e l'unica volta che ho cercato di contraddirmi, sono stato mestamente bacchettato col furto in casa che ho subìto, proprio il giorno in cui mia madre si è presentata a Milano. A proposito, avrei voluto raccontare anche questo, e della sensazione di violazione che ho provato e che mi ha fatto capire che, in realtà, io non ho ancora affrontato un vero trauma, perché sono stato capace di rimanere spaventato per giorni, capace di saltare dalla sedia anche per un debole fischio di vento. Ma nemmeno questo ho fatto.

Insomma, una cosa però l'ho capita.

E cioè che nulla c'è di più inutile ed inconsistente che fare programmi a lungo termine. Prima o poi, l'imprevisto arriva, ed io mi attacco al tram.

18 Commenti:

Blogger EnRy ha detto...

La mia prof di italiano (gran donna) ci diceva "Chi dice che non potete fumare in bagno? Certo che potete, nessuno ve lo impedisce. Dovete solo tener di conto che ci sono delle incognite lungo le vostre azioni. E io sono una di quelle incognite".

Per me è stata una lezione di vita: tutto è possibile a farsi ma per fare tutto bisogna calcolare tutto. Calcolare anche l'incalcolabile. E se qualcosa è incalcolabile come fai a calcolarlo? Semplice: non lo calcoli. Sai che l'incalcolabile è là, come un Leviatano che soffia sul collo. E lo lasci là, sperando che quell'incognita non ti rovini la frittata.

Programmi a lungo terminie... io ne faccio sempre... e calcolo e calcolo... e quando viene fuori un'incognita che non m'aspettavo io tento di riconoscerla. Se no, facciamo come te e m'attacco.

Che bello risentirti! Q_Q

Baci *___*

2 dicembre 2007 23:07:00 GMT+2  
Blogger EnRy ha detto...

p.s.= i ladri ti hanno riportato il computer? Q__Q

2 dicembre 2007 23:08:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@enry: ahahahah che grande la tua prof! Mi ricorda la mia: aveva uno spiccato senso dell'humour, vagamente noir a dire il vero, ma sapeva sempre farsi capire alla perfezione! Tra l'altro credo che fosse una di quelle che fumavano nel bagno dei docenti :D
Tornando a noi, l'incalcolabile fa parte della vita di tutti i giorni e come tale va affrontato. Il problema è sempre e solo di ammettere che bisognava pensarci prima, tutto qui... :/
Il computer è una gentile concessione del mio ragazzo... sperando che il papi si decida a prendermene uno nuovo ç__ç
baci a te ;)

2 dicembre 2007 23:16:00 GMT+2  
Blogger Demian ha detto...

Finalmente posso rileggerti! ;)
Mi dispiace per il furto... Ma in fondo, stando a quello che racconti, ci sono state anche cose piacevoli, in questi giorni, no?!

Comunque, conosco quella sensazione di impotenza. E non ci si può far niente. Ogni volta che la vita ti mette addosso queste situazioni, crolla tutto.
Però il segreto è accettarlo (non è facile) e ricordare che in fondo il sorriso in faccia non te lo può togliere nessuno...
Un abbraccio :)

2 dicembre 2007 23:43:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@demian: fortunatamente alle cose spiacevoli se ne sono affiancate altre decisamente più godibili. E meno male! Pensa se tutto andasse continuamente a rotoli... Ma come dici tu, accettiamo quello che ci capita, come ci capita, senza stare troppo a chiederci il perché, e ridiamo in faccia alla sorte avversa ;)
un abbraccio a te!

2 dicembre 2007 23:58:00 GMT+2  
Blogger Padda ha detto...

Ehi, eccoti!
Mi chiedevo giusto dove fossi finito, se ti fossi perso in questo piccolo (?) mondo virtuale. Incredibile come anche in uno spazio così astratto e vasto come quello di Internet ci si accorga della mancanza delle piccole abitudini, come per esempio leggere le storie ed i pensieri degli abitanti di questa comunità un po' eterea. :-)
Tutto ciò per dire: bentornato!!!! Con le buone e le (purtroppo) cattive notizie. Il furto è una bella mazzata, soprattutto perchè ti lascia quel senso di violazione ed impotenza e quella rabbia che non sai in che modo sfogare! Ma vabbè, fortuna che ci sono le belle cose e fortuna che è arrivato dicembre... e così siamo tutti più felici.
Un abbraccio, Andrea

3 dicembre 2007 00:08:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@padda: eccomi, sì! Anch'io ho sentito molto la mancanza di queste abitudini. Il consueto giro di tutti i blog che ci sono sulla mia lista, lasciare un saluto all'autore, riflettere su quanto appena letto... per fortuna sono ritornato(e spero definitivamente!). E meno male che arriva dicembre: dopo gli esami spero di riuscire a tirare finalmente un sospiro di sollievo!
un abbraccio :)

3 dicembre 2007 00:32:00 GMT+2  
Blogger Laura ha detto...

è vero quando i tuoi spazi vengono violati si prova una stranissima sensazione... sembra che qualcosa sia stato contaminato, che qualcuno abbia "infettato" le tue cose! Quasi ti viene voglia di cambiare tutto per "sterilizzare" i tuoi spazi, le tue cose.... ecco, ora mi è venuto il pallino... vado a mettere la macchina in garage va!!! prima di svegliarmi domani e pentirmi di non averlo fatto.

baci notte

3 dicembre 2007 00:44:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@laura: oddio non vorrei averti impressionata troppo :) Ma hai colto nel segno: quando ho visto le porte di tutte le stanze spalancate, ho subito capito cos'era successo; e appena sono entrato nella mia camera, e ho visto tutto rovesciato per aria, ho sentito un senso di bruttura, di sporco, di infetto. Avrei voluto bruciare ogni cosa... meno male però che i miei libri erano tutti ancora lì: se ne fosse mancato anche solo uno, ci sarei rimasto troppo male. Forse peggio che per il computer :| so' proprio strano! Baci :*

3 dicembre 2007 01:33:00 GMT+2  
Anonymous lizzina ha detto...

Tesoro non programmare di attaccarti al tram, può sempre non passare!
Sono contenta che sei tornato in versione cibernetica, cmq i miei vestiti, le mie scerpe ma soprattutto le mie borse borse borse sono molto inkazzose con te perchè non hai ancora scritto un post su di loro! Scherzo amo, mercole sono in uni, ho l'appello alle 10 ma sono la 98 e non penso di farlo in giornata, ci sentiamo per coffè? Il tuo appello a che ora è? Risp su anobii, BACIUUUUUUUU

3 dicembre 2007 22:16:00 GMT+2  
Blogger Nerot ha detto...

Aaah questi tram! ;)
Un abbraccio.

3 dicembre 2007 22:23:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@lizzy: oh-mio-Dio potrei emozionarmi, finalmente una tua traccia su queste pagine :D Comunque per parlare delle tue borse, aspetto di poterle vedere tutte insieme... sennò non riesco mica a farmi un'idea. Ti pare?! :D bacioni!

@nerot: aaah questi abbracci! ;)
Un tram.
Eheheheh bentornato :) un abrazo anche a tììììììa

3 dicembre 2007 22:55:00 GMT+2  
Blogger Daron ha detto...

Bentornato Ady! Un abbraccio forte forte...anche se virtuale! Prova ad immaginarlo più reale che puoi.

3 dicembre 2007 23:49:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@daron: un abbraccio fortissimo anche a te! Il tuo l'ho percepito forte e chiaro :) Bentornato a te su queste pagine!

4 dicembre 2007 00:15:00 GMT+2  
Blogger Panta Rei ha detto...

già.. niente scadenze a lungo termine... io l'ho capito troppo tardi, ma l'intento era più che buono! cmq spero che un giorno anch'io riesca a provare la gioia di mia madre che viene a trovarmi (non esattamente a Milano... ma Parigi... i sogni son desideri... la llalalla...) evitando magari il furto in casa :( mi dispiace tanto! spero non sia stato un danno troppo grande! ciao ciao

5 dicembre 2007 01:11:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@panta rei: Parigi?! Vivi a Parigi? Ma non mi dire :D che bello! Io amo quella città!
Purtroppo il furto è stata una bella mazzata... su quel computer c'era tutto il mio materiale di lavoro universitario... spero solo di essere stato più forte e bravo del destino negativo :)
un abbraccio

5 dicembre 2007 02:59:00 GMT+2  
Blogger Henry ha detto...

"Le tacite affinità mi hanno smosso sempre qualcosa dentro. Quel senso di condivisione che è proprio dell'essere umano"

che bello ritrovarti! e che bello ritrovarti con queste parole!

mi sei mancato, proprio per quel senso di condivisione di cui parli. e c'e' chi si ostina ancora a dire che internet sia un mezzo freddo!

mi spiace molto per il furto. pensa pero' che i ricordi piu' cari che hai sono dentro di te...non nel tuo computer!
un abbraccio forte forte

7 dicembre 2007 09:27:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@henry: per me è bellissimo ritrovarti qui! Altro che freddezza. Anzi, al contrario, ho l'impressione che attraverso internet, molte persone riescano ad essere molto più calorose, di quanto non appaiano nella vita reale. Grazie per essere passato :)
un abbraccio forte a te!!
PS: i ricordi restano nel cuore e nella mente e nell'anima... gli appunti di latino sono rimasti su qualche documento Word :P

7 dicembre 2007 13:07:00 GMT+2  

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