martedì 10 luglio 2007

Tumulto tumulato

Pioggia, un respiro di umidità, le note di una canzone peruviana inserita in un contesto chillout. Due tappi di Heineken da 33cc e i mozziconi di sigaretta che hanno tanto da raccontare. Sul letto ancora le forme dei corpi distesi alla maniera del triclinio, corpi di persone che dividono esperienze, sentimenti, legati in una specie di empatia non del tutto comprensibile.
E' il mistero della rievocazione.
Piano piano i ricordi riaffiorano nelle tue parole. La canna si lascia accompagnare dai pensieri seppelliti. Cosa ne è stato di ciò che eravamo? Quanti momenti abbiamo costipato nel dimenticatoio della memoria? Persone che vanno e che vengono, che entrano con prepotenza nella nostra vita, o di soppiatto, e ci tengono al caldo come effimere coperte che durano solo un inverno, che si dissipano sotto le mani della laboriosa, disperata come tutti, astuta come pochi, Penelope. In attesa che il viaggio finisca per approdare finalmente su lidi sicuri, dove la paura non è mai esistita, continuiamo a navigare per obliate maree, le vele gonfie di rimpianti per non aver saputo considerare un'ipotesi anziché un'altra, e ci sospingono al largo, lontano dall'agognata terra;
"Per quanto si possa amare, bisogna sempre scendere a compromessi. Sono pochi quelli che si trovano davvero. Ci vuole un culo bestiale". Vedevo i tuoi occhi riempirsi di lacrime che non riuscivano a scendere, forse perché oggi avevi già "aperto i rubinetti". Mi dispiace ferirti con le mie parole, ma te le ho dette col cuore in mano, per metterti davanti allo specchio di te stessa. Guarda più in fondo, quella non sei tu, che fine ha fatto quella meravigliosa creatura, sempre sicura di sé? Dove hai smarrito il tuo equilibrio? L'hai forse barattato col timore? Vorrei strappare via quel pianto dal tuo viso con un abbraccio caldo, fraterno, ma non basterebbe, lo sento; devi ritrovare te stessa, il mondo che ti appartiene. E mentre buttavi lo sguardo nel vuoto, lontano da qui, da queste mura piene di fotografie che contengono anche frammenti di noi, dichiaravi ad alta voce la tua incapacità di fare, il tuo essere disarmata: voler fare e aver paura delle conseguenze. Temere di non poterlo sopportare. Perché ora siamo cresciuti, e abbiamo letto il cartellino con su il prezzo del dolore.
Così giovani, eppure come sono lontani quei giorni in cui bastava così poco a farci vivere la vita. Quando bastava uno sguardo per dissetarsi dell'amore, quando bastava una confezione di ciambelle Mister Day, gelosamente custodita in un armadio che ormai non uso più; e non osavo aprirla, come se fosse stato un vaso di Pandora ingestibile per le mie ridotte capacità. Eppure rimaneva lì, intonso, me lo giravo tra le mani, pregustando il momento in cui l'avrei condivisa con qualcuno che desideravo avere al mio fianco. E poi la disillusione, e niente è rimasto di quelle ciambelle, se non il ricordo di averle trangugiate in frequenti attimi di sconforto e abbrutimento: e lo zucchero a velo sapeva di sale, la pasta dura come pietra da mandar giù per la gola. Mi strozzavo, perché cominciavo a capire che non è solo nel corpo che restiamo feriti, e allora ci sembra di morire di una morte apparente, perché continuiamo ad essere senza però essere; perché, mi domando, per amare si deve soffrire sempre a tal segno? Perché siamo così maledettamente vulnerabili? Ghiacciai ormai disciolti nel mare. Acqua passata sotto i ponti. Ricordi incartati e gentilmente spediti nell'imo di noi stessi. Però a volte nel baratro ci si finisce. Sei inciampata e sei caduta. Ora rialzati, coraggio. Vedi la mia mano? afferrala quando sentirai di non riuscire a camminare da sola, sarò la tua voce, sarò le tue gambe. Comunque vada io avrò cura di te. Lo senti questo tango? malinconico e solitario...

23 Commenti:

Blogger juliette ha detto...

Sniff...
Sei commovente!
L'amore è una brutta bestia, comunque. Ma non si può stare senza!

10 luglio 2007 17:16:00 GMT+2  
Blogger Padda ha detto...

Dentro il tuo post c'è tutto il mistero dell'amore e dell'amicizia. La condivisione è il centro della vita di coppia, è ciò che in qualche modo muove la società. E il tuo "eeserci per l'altra" è qualcosa di incredibilmente rassicurante, la dimostrazione che anche quando si è lontani questo non deve per forza significare essersi persi per sempre.

10 luglio 2007 18:15:00 GMT+2  
Blogger F@b ha detto...

O ma che sei battiato?
Bravo beddu :-)
Un aBBraccio dal tuo Fabriziello

10 luglio 2007 19:34:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@juliette: e lo vieni a raccontare a me? Mister "io-da-solo-non-so-star" :°) un abbraccio

10 luglio 2007 19:51:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@padda: condivisione è la parola chiave del mio discorso, e ti approvo in pieno quando dici che essere lontani non significa essere persi. Che le distanze si possono abbattere quando si è vicini col cuore e con la mente. Fiera della banalità, ma è così :) un abbraccio

10 luglio 2007 19:53:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@f@b: se fossi Battiato probabilmente non starei qui a scrivere Fabri :) un abbraccio alla 'nduja

10 luglio 2007 19:54:00 GMT+2  
Blogger EnRy ha detto...

L'amore è come una gomma da masticare: prima la mastichi e ti piace un sacco; poi diventa insipida e la devi buttare; poi te la ritrovi appiccicata alle dita e devi usare la forza per staccartene; poi ti rendi conto che anche se l'hai staccata dalle dita, l'hai calpestata... e mo' devi faticare, per levarla dalla suola...

Un bacio ^__^

p.s. mi dispiace aver rovinato il tuo bellissimo post con questa stronzata delle 22:54, ma mi è venuta proprio spontanea XD

10 luglio 2007 22:54:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@enry: non preoccuparti, tutto è lecito. Almeno fra le pareti di questo blog :D l'analogia con la gomma da masticare è quantomai insolita... ma diciamo che rende l'idea ;) un bacio a te

11 luglio 2007 01:22:00 GMT+2  
Anonymous henry ha detto...

ho letto tre volte queste parole con in mente sempre lo stesso pensiero: deve esser bello averti come amico.
la tua amica e' fortunata e son sicuro che lo sa.
un abbraccio

11 luglio 2007 09:23:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@henry: posso rispondere con certezza di essere fortunatissimo anch'io ad avere vicino una persona del genere, e questo mi incentiva a coltivare questa amicizia meravigliosa :) un abbraccio a te

11 luglio 2007 11:10:00 GMT+2  
Anonymous henry ha detto...

ovviamente era sottinteso che anche tu sei fortunato ad avere lei come amica.
solitamente le amicizie vere sono autostrade a doppio scorrimento ;)

11 luglio 2007 17:25:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@henry: io sostituirei quel "solitamente" con sempre. Altrimenti non sono vere, ma vere a tratti. Certo che di questi tempi le autostrade sono spesso in ristrutturazione ç__ç ahahah

11 luglio 2007 19:47:00 GMT+2  
Blogger Bibi ha detto...

ma questo post è bellissimo!! *___*

12 luglio 2007 00:31:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@bibi:...grazie é__è eheheh, benvenuta :)

12 luglio 2007 11:07:00 GMT+2  
Blogger artemisia ha detto...

Ady, questo post è di una bellezza struggente e mi ha toccata molto.
Non riesco a dirti altro, le parole sono come bloccate in un imbuto dalla bocca troppo stretta. Usciranno piano piano.

15 luglio 2007 21:21:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@arte: sono onoratissimo di ricevere simili parole da te, davvero :) aspetto che le tue parole riescano a dipanarsi da sole... sei tornata dalla Florida? :) un abbraccio, Ady

16 luglio 2007 19:48:00 GMT+2  
Blogger Laura ha detto...

l'amore è così, ci fa soffrire spesso ma forse il suo bello è anche questo...ed è anche bello se ad aiutarci a risollevarci troviamo una "mano" amica che è pronta a sostenerci...

un abbraccio

16 luglio 2007 20:36:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@laura: per fortuna ogni cosa sembra essersi risolta per il meglio. La mia amica sta ritrovando il suo equilibrio pian piano, e sento di aver avuto una parte importante in tutto questo, così come lei ha aiutato me quando ne ho avuto bisogno. E' la dimostrazione di una vera amicizia :) un abbraccio a te

17 luglio 2007 01:43:00 GMT+2  
Blogger Ma lei! ha detto...

Sicuro che le Mr.Day non fossero un fake?Perchè quelle poche volte che le ho mangiate,mi sono sempre sembrate morbide e sopratutto...dolci.
Comunque viva l'amore.

17 luglio 2007 17:51:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@ma lei!: Ti dirò: le ho provate sia in compagnia che da solo. Quando le ho mangiate in compagnia erano morbidissime e dolcissime. Da solo sapevano di tristezza e di delusione... ma comunque, viva l'amore :)
Ps: benvenuto! ;)

17 luglio 2007 19:32:00 GMT+2  
Blogger artemisia ha detto...

@Ady: Sì, sono tornata. Ora sto qua in uffici deserti a passare il resto dell'estate!
Un abbraccio

19 luglio 2007 08:14:00 GMT+2  
Anonymous mybloodyvalentine ha detto...

salve,
mi piace quello che hai scritto, e penso che tu sia una persona molto sensibile...ma attento questo potrebbe anche non essere un complimento; molte persone sensibili sono inquiete e non riescono a trovare un posto che le appartenga veramente...non lo so se sia il tuo caso, o forse è solo uno sfogo personale...
comunque bravo, non scrivi male.
kiss mbv

19 luglio 2007 13:07:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@mybloodyvalentine: benvenuta :) ti ringrazio per le belle parole che mi hai dedicato. Ma mi ha colpito moltissimo quello che hai detto sulla sensibilità e sull'inquietudine, perché per la prima volta leggo qualcuno che lo scrive per me, e mi rendo conto di quanto la tua definizione mi calzi a pennello. Mi hai aperto una finestra verso cui affacciarmi per riflettere un po'... per questo ti ringrazio. Un bacio a te, Ady

19 luglio 2007 15:12:00 GMT+2  

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