mercoledì 6 giugno 2007

Mi casa es tu casa - un amore che non scricchiola

Ho sempre avuto una certa predisposizione ai voli pindarici. Certo, non ho mai negato a me stesso che il futuro m'inquieta, almeno nella misura in cui mi obbliga a confrontarmi con l'ambizione. Ma nei rapporti umani è tutto così diverso. Così sensazionistico. Così tremendamente concreto ed irreale al tempo stesso; difficile conciliare l'impalpabilità dei sentimenti con la fermezza dei fatti. Riuscire a dar loro una forma stabile, immutabile, serena.
L'amore è come una casa, si dice. Per questo s'incomincia dal basso. Forse è il motivo per cui sarei un pessimo architetto. La prima cosa che progetterei sarebbe la balconata con la veranda, all'ultimo piano, per godere della vista della città, di notte, quando lontano dal rumore del traffico, si sente soltanto il labile riso del vento che scuote le edere, e i gerani. Perché proteggono dalle zanzare, si dice.
Una volta sognavo di cascine di campagna, circondate da una quiete fatta di lucciole e frutteti, immaginando di attraversare, al tramonto, sentieri di terra battuta, costeggiati da viti e ulivi, rigogliosi, protettivi, placidi nella loro immobilità. E sognavo di condividere tutto questo con il ragazzo del momento. Poi, d'improvviso, lo scenario cambiava, così come cambiavo compagno. E allora si passava alla villetta presso Parigi. Alla casupola di pietra bianca senza il tetto, vicino al mare, nell'Europa del Sud. All'attico del più avveniristico grattacielo mai costruito, ma sempre dettagliatamente immaginato.
Qualcosa, poi, è cambiato. Sono passati i compagni, sono passate le case imponenti. Forse perché ho cominciato a pensare che non era vero quello che dicevano, che l'amore fosse come una casa. Ho avuto paura che fosse una macabra bugia, e che "questo amore" altro non fosse che una fragile capanna fatta di materiale pesante e scomposto, pronta a crollarti addosso alla prima tempesta di vento e parole. Allora ho cominciato ad uscirne, prima del collasso, per non procurarmi ferite troppo profonde per essere curate. Ma non devo essere stato l'unico ad averlo pensato. Qualcuno mi ha preceduto nell'evacuazione. Qualcun'altro è rimasto dentro, e l'ho visto lasciarsi sotterrare dalle macerie con lo sguardo e la mano tesi verso di me, pietosi, nella speranza che io sarei stato pronto a tornare indietro, a morire da eroe. Ma io non sono un eroe.
Ho vagato a lungo con il fagotto sulla spalla, come un clochard dei buoni sentimenti.
Tra ricerche disperate, alloggi precari, piccole soste. Desideri, illusioni, rifiuti, stanchezza.
"Questa casa è troppo grande per me".
"Questa casa è troppo piccola per me".
"Questa casa non è un albergo, non puoi fare come ti pare".
Scorticando l'intonaco delle stanze fino con le unghie, per cercare il cemento armato che puntualmente si rivelava deludente cartongesso, di pessima qualità, per giunta.
Finché l'ho trovata, una casa. Giusta, non troppo grande, non troppo piccola. Sarà alta un metro e settantotto circa, ed io ci sto dentro, e un po' di spazio ci avanza pure. Mi è piaciuta sin da subito, perché era tiepida ed accogliente. Eppure ho esitato, all'inizio, perché temevo che l'affitto fosse troppo caro. Poi ho scoperto che non l'avrei dovuta comprare. Era in regalo, ma il proprietario cercava qualcuno che fosse in grado di apprezzarla davvero, per quello che era. La gente è strana, troppo pretenziosa, si dice. Eppure a me sembrava bellissima, la più bella che fosse mai stata costruita.
Mi sono fatto lasciare le chiavi, promettendo a me stesso che non avrei deluso le attese del padrone. Così è iniziata una serena convivenza che dura da poco più di sei mesi. Le dedico mille attenzioni, non la trascuro mai. Ogni volta scopro qualcosa di nuovo che mi affascina, una mattonella che nasconde un tesoro, una soffitta con bauli pieni di ricordi che non mi stanco mai di rovistare. Ma il momento migliore è quello in cui bisogna andare a dormire. Sembrerà strano, ma non ci sono letti, nè giacigli. E' lei che si stringe attorno a me, come una calda coperta che ti protegge dal freddo invernale. Mi avvolge con forza, ma non mi fa male. Sembra che voglia entrarmi nell'anima, ogni sera un po' di più. E qualche volta ho l'impressione di riuscire anch'io a farmi strada dentro di lei.
Come si dice? A diventare una cosa sola, si dice.

20 Commenti:

Anonymous Henry ha detto...

che casa fortunata!

6 giugno 2007 08:00:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@henry: davvero tanto fortunata, baciata dalla dea bendata :)

6 giugno 2007 10:39:00 GMT+2  
Blogger Laura ha detto...

sono stupende le cose che hai scritto.

6 giugno 2007 12:05:00 GMT+2  
Blogger lucia ha detto...

"Ho sempre avuto una certa predisposizione ai voli pindarici" già mi fai sorridere.
"La prima cosa che progetterei sarebbe la balconata con la veranda" e qui la risata si fa sonora.
Poi continuo a leggerti e...trovo la poesia.
PS un "bravo" sussurrato all'orecchio

6 giugno 2007 12:21:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@laura: ti ringrazio :) questo vuol dire che sono riuscito ad esprimere ciò che sentivo e che sento, e ne sono felice :) un bacione!

@lucia: in realtà il post è nato sotto diversi auspici. Un po' voleva essere una presa in giro di me stesso, in parte invece c'era l'intenzione di dare una nota di nostalgia. Poi ha avuto il sopravvento l'amore. E si sa, l'amore vince sempre :) un abbraccio!

6 giugno 2007 13:22:00 GMT+2  
Anonymous Henry ha detto...

ah! ma allora e' vero che l'amore vince sempre :p :D

6 giugno 2007 20:50:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@henry: eh sì, l'amore vince sempre... si dice. :)

6 giugno 2007 22:03:00 GMT+2  
Blogger Fabio ha detto...

Ciao sono Fabio, presidente della Banca dei Favori. Scusa se prendo spazio nel tuo blog per una mia segnalazione, ma noi della Banca dei Favori abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti, anzi sono i bambini di tutto il mondo ad avere bisogno di aiuto... Il 23 giugno sarà la giornata mondiale dell'orgoglio pedofilo...non ci sarebbe altro da aggiungere a questo orrore...firmiamo tutti l'appello per fermare questa oscenità e accendiamo una fiaccola per i piccolini a cui vengono distrutte le vite da parte dei nuovi orchi...ti ringrazio e mi scuso per l'intromissione. Saluti

10 giugno 2007 16:44:00 GMT+2  
Blogger artemisia ha detto...

Ady: questa è una cosa che io non so fare in questo periodo: stare bene con me. Ma sono contenta che tu lo sappia fare, mi sei di buon esempio.

10 giugno 2007 19:45:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@fabio: il tuo messaggio è importantissimo! Non sapevo nulla di questa giornata. Mi informerò in proposito e sicuramente apporrò la mia firma, così come spero lo faranno tutti i visitatori di questo blog!

@artemisia: io se fossi in te, avrei ottimi motivi per stare bene con me stesso. Ti conosco poco ma abbastanza da percepire la tua profondità, e per capire che questo sarà solo una nube nel tuo cielo. E me lo auguro davvero. Un abbraccio forte!

11 giugno 2007 01:33:00 GMT+2  
Blogger EnRy ha detto...

ciao adynaton, hai scritto alcune delle cose più belle che abbia mai letto :) poetica e dettata dal paradiso :)
Ciao ciao . :)

11 giugno 2007 15:45:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@enry: benvenuto! Le tue parole sono molto lusinghiere... me le terrò strette strette e spero di averti trasmesso, anche se in maniera involontaria, delle sensazioni :) un saluto!

11 giugno 2007 16:33:00 GMT+2  
Anonymous Anonimo ha detto...

Ciao Adynaton, ho letto per la prima volta il tuo blog sabato 9 giugno, mentre cercavo l'immagine di una persona che si toglieva la maschera per usarla in msn, perchè la sera prima avevo confessato a un mio caro amico di essere gay...Benchè fosse andato tutto bene mi sentivo svuotato, , ma leggendo le tue riflessioni mi sono sentito più forte, e ho visto i miei pensieri riflessi in ciò che hai scritto. Grazie

11 giugno 2007 23:27:00 GMT+2  
Blogger juliette ha detto...

Ciao bello!
Forse davvero la nostra casa è chi ci ama...Anche se al momento sono più presa da questioni di case "reali".
Bacio!

12 giugno 2007 22:55:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@anonimo: sono molto contento per te, so cosa significa uscire allo scoperto con le persone che ci sono più care, e conosco la situazione di sollievo. Sapere che le mie parole ti hanno dato un po' di forza mi rende estremamente felice! Ma ricorda che, in prima istanza, la tua forza dipende da te. Devi desiderare di essere forte! In bocca al lupo per tutto, e un abbraccio!

@juliette: ancora non sei riuscita a trovarla?? O_o un bacio!

13 giugno 2007 13:29:00 GMT+2  
Blogger Blue ha detto...

Ogni volta che passo di qui mi perdo nelle tue parole...nella poesia che sanno donare...ogni volta il post che leggo è più bello del precedente..
sono contenta che hai finalmente trovato una casa che sia quella che desideravi.

14 giugno 2007 20:25:00 GMT+2  
Blogger juliette ha detto...

Ciao!
Non l'ho ancora trovata...beh, ne ho viste pochine per ora...o forse sono troppo esigente :-) ?

16 giugno 2007 11:55:00 GMT+2  
Anonymous Adynaton86 ha detto...

@blue: grazie mille, blue, le tue parole sono un incentivo a continuare a scrivere :) e la casa che ho trovato è davvero meravigliosa. Un abbraccio!

@juliette: mi sembra più che giusto essere esigenti nella scelta della casa in cui vivere. Continua la tua ricerca e buona fortuna :)

16 giugno 2007 15:40:00 GMT+2  
Anonymous ivri ha detto...

Odio dire cose già dette da altri e conformarmi.
E in un mondo dove tutti, ma proprio tutti, dicono sempre le stesse cose, credo sia tornata importante la forma, intesa non solo come apparenza, ma come valore aggiunto.
Allora non posso che elogiare la forma che ci permette di essere noi stessi, soggetti pensanti.
Mi piace la tua forma.

Un saluto
Paolo

9 luglio 2007 13:31:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@paolo: benvenuto!:) Forse hai ragione, ma non sono troppo convinto che tutti dicano sempre le stesse cose, altrimenti saremmo sempre tutti d'accordo. E com'è che io mi ritrovo sempre a discutere con tutti? :/ eheh ;) un saluto a te

12 luglio 2007 11:10:00 GMT+2  

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