venerdì 14 dicembre 2007

Tempo di Prove

La mia prima parte in una commedia me la guadagnai nel ruolo di un pappagallo che si divertiva a tacchinare(scusate il pleonasmo avicolo..), di volta in volta, ora una cicogna, ora una delfina, ora una feroce leonessa. Avevo 8 anni. Prima di allora ero stato solo San Giuseppe, in una bucolica rappresentazione della Natività, vestito da un drappo color di cielo e recando in mano un bastone da pastore, e un sorriso fisso a metà tra estatico ed ebete; le maestre non mi avevano raccomandato altro:"Sorridi sempre, eh!", ed io, da bambino diligente quale sono sempre stato, ho impersonato il semper felix San Giuseppe, con buona pace del corpo docenti e delle mammine cattoliche. Solo che non mi spiegavo perché San Giuseppe dovesse essere così contento. Solo molti anni dopo ho realizzato, con maggior cognizione di causa e variegate esperienze sul campo, che anche da pupetto avevo avuto un bell'intuito.
Da lì, più nulla. Il puer aveva inspiegabilmente abbandonato le scene, lasciando che la polvere si adagiasse indisturbata sui palcoscenici di tutta l'Italia elementare e media inferiore, e per buona parte dell'Italia superiore. Finché un giorno....
...finché un giorno....
...vorreste saperlo, eh? No!
Ma non lo faccio con cattiveria, rispondo di "no" perché non lo so nemmeno io, cosa è successo quel giorno. Tra l'altro, non ricordo che giorno fosse di preciso, ricordo solo che era settembre. Scoprii che, al pianterreno di un vecchio palazzo presso il Porto, un palazzo visto più volte, sfrecciando in motorino, si nascondeva un piccolo teatro che pareva fatto di cartapesta. Le mura di cartone ispessito, un corridoio talmente stretto da procurare angustia, le sedie rivestite di un panno rosso e poroso. E giù, in fondo, il palcoscenico. Ebbi un sussulto. Finalmente avevo ritrovato quello che avevo smarrito, pur senza averlo mai conosciuto sino in fondo.
Una vecchia signora dai capelli biondi e da quel profumo di sapone, così caratteristico delle nostre nonne. Mi infondeva tranquillità e fiducia, anche se, a volte, le sue manie registiche la rendevano esasperante e più molesta di una beghina! Ma chi se ne importava, il gruppo era coeso, tenuto insieme dalla passione per la musica ed il teatro, dalle risate, dalle prove che non si potevano fare perché, con la pioggia e il compito in classe del giorno successivo, andare era proprio impossibile. Ci piaceva quel posto. Ci piaceva l'odore acre delle pareti pitturate a tempera. Ci divertiva il fatto che un fantomatico topo si aggirava tra i camerini. Ci ho anche preso una sbandata per un ragazzo, tra quelle mura; perché si sa, il teatro ti fa innamorare del personaggio, e credi, anche solo un attimo, che quello esista veramente. Che due di picche, ci ho preso! Poi mi sono consolato, pensando che era bello e coglione, perché si sa, l'autoconvincimento è la miglior tecnica per guarire dalle contusioni a forma di cuore!
Insomma. Quella è stata la mia prima, vera scuola. Pochi ruoli che non scorderò mai. Il "poeta maledetto" che declamava la sua ultima creazione; "l'ubriacone" che profferiva messaggi apocalittici ad una masnada di sgualdrine; i monologhi improbabili, tratti dalle introduzioni dei libri; le letture recitative del V Canto dell'Inferno; Bassinet, il "monsieur" più "froufrou" che abbia mai interpretato; Ivan Vasilevic Lomov, il possidente russo di mezza età percorso dalle convulsioni ogni tre per due.
Ora mi sono perfino evoluto. Da quando sono nella Scuola, ho realizzato il più burino dei "mutandari", un prete isterico macchiato da un accento che ha fatto ridere i milanesi(!), un sensuale ballerino di tango, un padre affetto dall'Alzheimer, un cameriere frettoloso, un passeggero del tram, un metallaro di quelli tosti, una checca isterica, un professore scontroso e misogino... e chi più ne ha, più ne metta.
Soltanto, non ho ancora capito una cosa.
Perché faccia tutto questo.
Poi all'improvviso, mi torna in mente.
"Odi et amo. Quare id faciam fortasse requiris,
nescio sed fieri sentio et excrucior."
E' che mi brucia dentro.

21 Commenti:

Blogger Demian ha detto...

E' così bello, avere una passione così forte, che ti brucia dentro. :)
E anche io ne conosco una, da vicino.
Però ti chiedo, quando metti le citazioni latine, potresti mettere anche la traduzione (cinque anni di liceo evidentemente non sono bastati, per quello..per fortuna l'ho dimenticato quasi del tutto)? ;)

15 dicembre 2007 11:41:00 GMT+2  
Blogger Alberto ha detto...

Oltre alla passione per Catullo, ho scoperto oggi che abbiamo in comune anche il dramma dei nostri rispettivi padri... :-/

Che Dio ci aiuti!

Un abbraccio inTrincea :-)

P. S.
Ti ho aggiunto ai link che consiglio, spero ti faccia piacere.

15 dicembre 2007 14:23:00 GMT+2  
Blogger Alberto ha detto...

@DEMIAN

"Odio e amo. Ti starai domandando perché faccia così, non lo so ma questo è il mio modo di rapportarmi e il mio tormento."
(traduzione libera)

Un abbraccio latinista :-)

15 dicembre 2007 14:27:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@demian: ma poi perde tutto il fascino della citazione! :D in ogni caso il buon Alberto ha provveduto! un abbraccio

@alberto: essere tra i tuoi link è un vero piacere, e spero apprezzerai il fatto che ricambio di tutto gusto! ;) Sul "fieri sentio" ho qualche dubbio di interpretazione... ma alla fin fine, il senso è quello!
un abbraccio GodSaveTheQueen :)

16 dicembre 2007 21:36:00 GMT+2  
Blogger EnRy ha detto...

... e pensare che in latino ero bravissimo :D non mi ricordo più nulla :°°°D
Comunque anche io adoro il teatro... sarei potuto diventare un grande attore: so fare certe facce di bronzo che neanche ti immagini... ^__^ bacioni ^_^

18 dicembre 2007 02:19:00 GMT+2  
Blogger daniela ha detto...

Se si parla di latino io ci sono. Per il teatro mi accontento di guardare invece. Nel frattempo ti faccio i miei complimenti per la tua scrittura coinvolgente, e continuo a leggerti ancora un pò.

Non ricordo se ti ho mai commentato, ma passo spesso! ;-)

18 dicembre 2007 03:46:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@enry: sulla faccia di bronzo non ho mai dubitato... eheh :D baci!

@daniela: benvenuta! Sì, questa è proprio la prima traccia che lasci dalle mie parti, ed è un piacere. Poi se c'è consonanza di interessi, meglio ancora ;)

18 dicembre 2007 11:57:00 GMT+2  
Blogger Henry ha detto...

ah catullo, catullo ancora...

corretta la traduzione di alberto pero' concordo con ady la traduzione uccide la meraviglia di questo mega chiasmo poetico.

un abbraccio

18 dicembre 2007 21:27:00 GMT+2  
Blogger Demian ha detto...

:( Cercavo solo un po' d'aiuto per un povero ex latinista (anzi mai latinista) incapace.
Ma sono d'accordo con voi. D'ora in poi, per le citazioni, vocabolario alla mano, farò da me...!
;) Un abbraccio, ancora.

18 dicembre 2007 23:17:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@henry: uccide la meraviglia, sì, e ti confesso che le problematiche concernenti le traduzioni mi affascinano incredibilmente. Le sentenze però le lascio ai traduttologi, io mi limito come sempre alle considerazioni personali ;) un abbraccio!

@demian: dai, non volevamo scoraggiarti! Posso sempre mettere le note a piè di pagina, però, come fanno quei grandi signorotti che pretendono di sapere tutto di tutto :D
hugs again

19 dicembre 2007 00:33:00 GMT+2  
Blogger Laura ha detto...

e per chi il latino non l'ha mai studiato??? sob sob :-(

le passioni sono quelle che ci scaldano il cuore e che ci aiutano ad andare avanti anche quando tutto il resto sembra non girare per il verso giusto.
un abbraccio

22 dicembre 2007 11:51:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@laura: la passione in sostanza è la consolazione dell'uomo? Ci penserò su, perché mi sembra argomento dagli ottimi spunti :) un abbraccio

22 dicembre 2007 17:25:00 GMT+2  
Blogger Laura ha detto...

Buon Nataleeeeeeeeeeeeeee

25 dicembre 2007 12:30:00 GMT+2  
Blogger Rain-Gioia ha detto...

Le passioni danno un senso ai giorni senza parole, quei giorni in cui si chiude lo stomaco, le passioni ci rendono unici e distinguibili.
Buon Natale amico blogger!:)

25 dicembre 2007 17:46:00 GMT+2  
Blogger Cipollotto ha detto...

Ciao passavo di qua e volevo farti un salutino e farti gli auguri
Un abbraccio.

25 dicembre 2007 21:46:00 GMT+2  
Blogger lei ha detto...

un passaggio velocissimo mentre qui si tomboleggia per augurarti un mondo di auguri!!!! ;-)

26 dicembre 2007 00:23:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@laura, gioia, cipollotto, lei: tanti auguri a tutti voi... anche se con un pochino di ritardo... sapete, la digestione ;) baci sparsi!!

26 dicembre 2007 16:51:00 GMT+2  
Blogger Rain-Gioia ha detto...

mi piacerebbe iniziare a recitare...anche se da piccola...io sono stata Maria!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Carramba ci siamo ritrovati!!!!!
La mia recita era lunghissima..tipo 50 pagine di copione...a nove anni!!!
La battuta che mio padre mi ricorda ancora oggi è " e mi fanno male i piedi!!!".
Ride e ancora ride quando ci ripensa!ahah

26 dicembre 2007 18:06:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@gioia: Maria! Finalmente, quanto tempo è trascorso :°D vedi, poteva essere una delle tue porte sulla vita... ma non è mai troppo tardi ;)

26 dicembre 2007 19:47:00 GMT+2  
Blogger EnRy ha detto...

adesso che mi ci fate pensare, la mia parte alla recita di 5a elementare era il proprietario della locanda che cacciava giuseppe e maria... dai, organizziamo e rifacciamo 'sta recita, ragazzi! baci ^_^

26 dicembre 2007 23:24:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@enry: ahuahuauhahu non posso crederci... questa natività ha traumatizzato un po' tutti :D comunque dichiaro aperti i casting! Per i provini contattatemi!

27 dicembre 2007 00:16:00 GMT+2  

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