lunedì 5 febbraio 2007

Pro Discipulis

Per ora è chiusa. Non dico serrata, anzi sembrerebbe, a prima vista, appena dischiusa. Ma solo io ho idea di quanto vorrei spalancarla e urlare fino allo sfinimento. Gridare fino a lacerare le mie corde vocali già deturpate dal fumo di sigaretta che, in questi giorni, sta tramutando i miei polmoni in merda. Peccato che in condominio sia tassativamente vietato provocare schiamazzi notturni.
Vorrei gridare la mia stanchezza. Sono affaticato come non mai; forse, per la prima volta nella mia vita, ho preso coscienza di cosa sia lo sfinimento fisico e mentale. E ho iniziato a capire quanto sia bello poter oziare, sentirsi felicemente fannullone, trascorrere un'intera giornata dedicandosi allo svago più puro, come quando era estate e finiva l'anno scolastico. Via i libri, via i pantaloni lunghi che dovevamo indossare per non suscitare reazioni conservatrici negli insegnanti. Via la sveglia presto.
Impossibile, in questo periodo così infittito di impegni, non pensare ai mesi caldi. Al primo giorno passato a rivoltarsi beatamente tra le lenzuola madide di sudore, per via dell'eccessivo caldo; ma non importava, perché prima, quelle lenzuola, non avevano nemmeno il tempo di inzupparsi. Le immagini del mare, della sabbia cocente, dei racchettoni utilizzati fino a procurare calli sulla mano, anzi, più bozzi che calli: e l'acqua salata che lenisce il dolore, ma lo acuisce al tempo stesso mentre disinfetta la piaga. Mai avevo pensato a quanta dolcezza potessero procurare in un momento come questo, e quanta nostalgia mi potessero infondere.
Quest'inverno ancora piuttosto latente, più simile ad un abbozzo di primavera che ad una stagione di gelo e freddo pungente, mi schiude i portoni dell'immaginazione e me li sbatte sui denti in maniera beffarda e quasi oltraggiosa. Che affronto! La fantasia mi tradisce sul più bello, e non serve che un attimo per riprendermi dalla batosta; subito le sudate carte mi fanno l'occhiolino, come per invitarmi a sfogliarle. A stritolarmi il cervello per cercare di cogliere il senso più recondito delle loro parole. Perché chi può permettersi l'otium dall'alto delle loro poltrone, sono i grandi letterati, gli eccelsi critici, i rispettabili filologi. Unti e repleti nei loro completi eleganti, dettano legge sull'interpretazione e sulle metodologie da applicare in caso di "tradizioni pluritestimoniali". Usano espressioni altisonanti, questi azzeccagarbugli dei nostri tempi, incollati al latinismo più sfrenato, per rendermi lo studio ancor più complesso, per sentirsi superiori, loro; loro, a cui basta uno schiocco della lingua per vituperare l'ignoranza di chi legge i loro testi. Sfrontati conservatori degli insegnamenti ottocenteschi, curiose cariatidi aggrappate a capitelli di gesso ormai corroso dallo sterco dei più infimi uccelli del malaugurio. E hanno il coraggio di professarsi sapienti e dottori, straordinari insegnanti: eppure io credevo che un buon insegnante fosse quello capace di trasmettere la sua lezione con ingegno e vivacità, di imprimere il suo sapere in un uomo con la facilità con cui un francobollo leccato sul retro si attacca ad una busta.
Tutti nasciamo come contenitori fondamentalmente vuoti. Eppure, voialtri detentori della conoscenza, accademici decorati, non ci riuscite. Palesando il mio totale disappunto, non mi resta che affidarmi alla passione e radicarmi ad essa con tutte le mie forze, coltivando la speranza di riuscire a conoscere anch'io, di avere anch'io un'autorità, un giorno, e di poter finalmente confutare le vostre vacue, eppure apparentemente irreprensibili, parole.
E intanto domani c'è l'esame.

6 Commenti:

Anonymous henry ha detto...

in culo alla balena ady!
quello che dici sui professori e' molto vero. almeno per alcuni.
po, per fortuna, ci sono quelli che non sono professori ma Maestri.
Ecco ti augurodi diventare un Maestro.
p.s.
ma che esame e'?

5 febbraio 2007 08:55:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

@henry: speriamo che non caghi... comunque devo ammettere che, tra tutto il marasma di incompetenti, il mio professore si innalza a Maestro. E' eccezionalmente capace e trasmissivo. Ah... è un esame di filologia italiana...

5 febbraio 2007 09:32:00 GMT+2  
Blogger Laura ha detto...

Ady in bocca al lupo, vedrai che andrà benissimo...siamo ottimisti che è meglio!

Quanto ti capisco quando dici che la stanchezza fisica e mentale ti porta allo sclero. A fine gennaio ho avuto una settimana di "crisi" che mi ricorda la tua, ma invece di voler urlare bastava un niente x farmi cadere in mille briciole e farmi sgorgare mille lacrime dagli occhi che volevano chiudersi x farsi una di quelle dormite che ricordo anche io solo nei periodi estivi delle vacanze scolastiche.... bei tempi quelli!
E mare...mamma nomini il mare che tanto sto bramando! Ho fissato le ferie di fine primavera e ancora devo fissare quelle estive, sto supplicando chiunque di accompaganrmi a fine maggio in qualche viaggetto ma so già che resterò a casa sperando almeno di andarci quest'estate.... mare, sole, spiaggia, voglia di oziare....

quanto ti capisco.

5 febbraio 2007 10:42:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

Comunicazione di servizio: l'esame è stato posticipato a mercoledì... aggiornamenti coming soon!
@laura: beh fai di tutto per partire, questa primavera. Se potessi lo farei anch'io. Ma ovviamente non posso... periodo troppo fitto anche quello! Forse approfitterò della Pasqua per fare un viaggio... dopo se ne riparlerà a luglio/agosto...

5 febbraio 2007 13:08:00 GMT+2  
Anonymous Voallontano ha detto...

grazie per la visita almio blog...ma passerà sto periodo. Stamane mi son svegliato e dalla luce sembrava fossero le 20.00 che bello! Buona giornata

6 febbraio 2007 12:50:00 GMT+2  
Blogger Adynaton86 ha detto...

Esame passato. Trenta. Cazzo, stavolta me lo sono proprio meritato :D

8 febbraio 2007 12:02:00 GMT+2  

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