Sì.

Emozionarsi ascoltando le vibrazioni del cuore, perché una melodia che ci tocca nel profondo s'è innestata sotto la pelle, in quel momento, proprio quello in cui mi sentivo più vulnerabile. Ad un tratto, tutto è stato chiaro: mi sembrava di aver colto il vero senso dell'esistenza. Di avere tra le mani il segreto più ambito. Una voce black continuava a scaldare le mie orecchie, e non era più il momento di chiedersi che senso avesse la vita, bensì lasciarsi andare al suo morbido fluire. Note basse, note alte, placide coperte. Fuori fa freddo.
La casa è silenziosa, ma una stella è esplosa.
Come se non aspettassi altro che di partire, la sensazione di scoprire che i polsi, a volte, tremano davvero.
4 Commenti:
Come se non aspettassi altro che di partire, la sensazione di scoprire che i polsi, a volte, tremano davvero.
Questa frase mi risuona nella testa e non vuole andarsene. Meno male.
lucrezia: a me ha risuonato lungamente nella testa, prima di farsi parole e nitidezza e suoni definiti. Psst... benvenuta.
All'improvviso arrivano queste epifanie che ci rivelano piccoli tratti della realtà.
Non è mai il momento di chiedersi che senso ha la vita, perché non è uno solo, ma ne è piena, non riusciremmo mai a indovinarli tutti. Ora tu ne hai afferrato uno, e godilo finché sarà quello giusto caro Ad, fino a che ti tremeranno i polsi.
A presto, e ti abbraccio.
D
demian: sagge parole che sottoscrivo. Per i polsi... vedremo. Ti abbraccio!
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